Riarmo UE: quando ideologia e geopolitica si scontrano
Si vis pacem para bellum: elogio impopolare del riarmo intrapreso da Bruxelles
Si vis pacem para bellum: elogio impopolare del riarmo intrapreso da Bruxelles
Mentre nello scacchiere internazionale la pace in Ucraina è in stallo la Casa Bianca mette pressione ai BRICS nei loro ventri molli: il Venezuela socialista e l’Iran islamista. Europa non pervenuta. Netanyahu cauto ma assertivo. Pechino e Mosca in allerta massima.
Il destino dei cristiani in Africa è lo stesso da anni, ma tutto il mondo tace. L’attenzione mediatica degli ultimi avvenimenti è arrivata solo dopo le dure parole di Donald Trump nei confronti dei terroristi islamici. E l’Europa? si mobiliterà come con Gaza o resterà a guardare?
Il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, ha portato la pace in medio oriente e ha messo in difficoltà i fanatici islamici di Hamas.
A due anni dalla tragedia il ricordo è sbiadito per le masse, ma vive in chi sa pensare.
Mentre l’IDF abborda le navi umanitarie, emergono dettagli inquietanti sulla natura della missione e sui finanziamenti ad essa legati. Ma la sinistra nostrana minaccia: “se toccano la Global Sumud Flotilla blocchiamo tutto”.
Il Cremlino lancia il guanto di sfida all’Europa: tra violazioni dello spazio aereo e risposte da Guerra Fredda.
Un omicidio che ha segnato la storia politica contemporanea e che insegna un fatto importante: proibire è distruggere.
I terroristi islamici profanano la città santa e Israele colpisce le loro menti a Doha.
Tra debito alle stelle, riforme impopolari e tensioni sociali la democrazia più fiera d’Europa si è inceppata. La colpa è di Emmanuel Macron