Riarmo UE: quando ideologia e geopolitica si scontrano
Si vis pacem para bellum: elogio impopolare del riarmo intrapreso da Bruxelles
Si vis pacem para bellum: elogio impopolare del riarmo intrapreso da Bruxelles
Anatomia di una Nazione a terra, oltre la narrazione progressista
Mentre nello scacchiere internazionale la pace in Ucraina è in stallo la Casa Bianca mette pressione ai BRICS nei loro ventri molli: il Venezuela socialista e l’Iran islamista. Europa non pervenuta. Netanyahu cauto ma assertivo. Pechino e Mosca in allerta massima.
Sotto indagine l’uomo di Hamas in Italia mentre le associazioni palestinesi preparano la controffensiva.
Dopo l’assalto alla redazione de La Stampa da parte dei propal la giurista Francesca Albanese tuona: “condanno, ma sia monito”.
Ma i moniti, in un paese normale, dovrebbe iniziare ad averli lei dalla società civile.
Il primo sindaco musulmano della storia nella città degli Attacchi dell’11 settembre. Volto del socialismo nella capitale della finanza globale.
Le persone a rischio esproprio sono circa 5000. Quasi 450 unità immobiliari verranno travolte dal progetto del Ponte sullo Stretto. Qual è il confine tra pubblica utilità e proprietà privata?
A tre anni dall’inizio del suo Governo, il terzo più longevo della storia repubblicana, Giorgia Meloni rimane l’unico leader politico credibile di un paese che ha da anni perso qualsiasi credibilità nel mondo. Chi le si oppone lo sa benissimo.
Ad un passo dal diventare la prima donna Primo Ministro del Giappone, Sanae Takaichi non si fa piegare dalle femministe e diventa espressione dei conservatori.
A un secolo dalla nascita della Lady di Ferro, Margaret Thatcher, il potere femminile nel mondo oggi è detenuto ancora da donne. Come negli anni ’80 sono tutte di destra. Alla faccia delle radical-femministe.